Circolo dei Liberi, Firenze

Chi siamo

Siamo un gruppo di fiorentini animati da sempre da una forte passione politica. Molti di noi hanno avuto esperienze di partito, qualcuno anche ha fatto delle vere militanze. Considerata la nostra non giovane età, abbiamo anche formazioni politico culturali diverse che non vogliamo né abbandonare né tanto meno rinnegare. Grosso modo, rappresentiamo tutta la tradizione riformista, da quella di origine cattolica a quella di matrice craxiano socialista, con un forte innesto del filone verde comunitarista che in Firenze ha avuto negli anni 80 un ruolo significativo anche a livello istituzionale.

In questi anni, ci siamo spesso trovati a ragionare in modo conviviale di politica, di vari temi da quelli nazionali alla situazione internazionale e sempre abbiamo trovato una comunità di intenti su quei grandi snodi, veri sparti acque per ogni tipo di scelta, che hanno caratterizzato la vita politica italiana e non solo. Il rapporto tra responsabilità, autonomia individuale e collettività, il fallimento dello statalismo, il nodo tradizione-modernità, il concetto di dovere come fondamento dell’ordine sociale, il tema della relazione tra tecnica, diritto positivo e diritto naturale; insomma, al centro si è sempre posto la questione del significato della modernità in tutti i suoi vari aspetti. E poi, con scadenze dettate dall’attualità, la questione della giustizia, le riforme istituzionali, la guerra, il terrorismo internazionale, l’Islam politico, l’immigrazione, la costituzione europea e la fecondazione assistita.

Lo scopo dell’adesione è quindi di agire sul piano della riflessione sulla cultura politica e allo stesso tempo superare un certo provincialismo fiorentino, presuntuoso e settario.

Il Presidente

Leonardo Tirabassi, vice presidente del Corecom, è consulente di comunicazione ed esperto di questioni di sicurezza. E' docente presso l'Università di Firenze, Facoltà di Scienze Politiche, dove insegna Comunicazione strategica internazionale. Collabora con testate come l’Occidentale, Ragionpolitica e il Secolo.

 

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